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Comprare la prima casa: costi, agevolazioni e tempi reali
Quanto serve davvero avere da parte oltre al mutuo, come funzionano le agevolazioni prima casa e quanto tempo passa tra la proposta e le chiavi.
Casa Nord8 min di lettura
Chi compra la prima casa arriva quasi sempre con la stessa idea in testa: «la banca mi finanzia l’80%, quindi mi serve il 20%». È il punto di partenza giusto, ma incompleto: accanto all’anticipo ci sono costi che, messi insieme, pesano parecchio.
Vediamo la situazione reale, con i numeri.
1. Quanto ti serve avere da parte
Oltre alla differenza tra prezzo e mutuo, metti in conto:
- Imposte sull’acquisto. Se compri da un privato con i requisiti prima casa, l’imposta di registro agevolata è del 2% calcolata — quando chiedi il meccanismo del prezzo-valore — non sul prezzo pagato ma sul valore catastale, che di norma è molto più basso. Ipotecaria e catastale sono in misura fissa. Se compri da un’impresa costruttrice con vendita soggetta a IVA, l’IVA agevolata prima casa è al 4% sul prezzo, e le altre imposte sono fisse.
- Notaio. L’onorario varia in base al valore e alla complessità; a questo si aggiungono le imposte che il notaio versa per tuo conto. Chiedi due o tre preventivi scritti: la differenza tra studi esiste ed è legittima.
- Provvigione dell’agenzia, concordata e indicata per iscritto prima dell’incarico, dovuta a trattativa conclusa.
- Costi del mutuo: perizia dell’immobile, istruttoria, imposta sostitutiva (per la prima casa applicata in misura ridotta), eventuale polizza incendio e scoppio, obbligatoria per legge.
- Il dopo: trasloco, allacci, arredo. È la voce che tutti dimenticano e che nella pratica non è mai piccola.
Una regola pratica che usiamo con i clienti: oltre all’anticipo, tieni da parte una somma pari a circa il 10-12% del prezzo per imposte, notaio, mutuo e provvigione. Se avanza qualcosa, meglio così.
2. I requisiti per l’agevolazione prima casa
Le agevolazioni non dipendono dal fatto che sia la prima casa che compri in vita tua, ma da alcuni requisiti precisi. In sintesi:
- l’immobile non deve essere di categoria catastale di lusso (A/1, A/8, A/9);
- deve trovarsi nel comune in cui hai o trasferisci la residenza entro 18 mesi dal rogito (o dove lavori);
- non devi essere titolare nello stesso comune di un altro immobile a uso abitativo;
- non devi essere titolare, su tutto il territorio nazionale, di un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.
Su quest’ultimo punto la normativa consente, a certe condizioni e con tempi definiti, di comprare la nuova prima casa e rivendere la precedente entro un termine stabilito. È una regola che nel tempo è stata modificata più volte: verifica con il notaio i termini esatti in vigore al momento del tuo rogito, perché l’eventuale decadenza comporta il recupero delle imposte più sanzioni e interessi.
3. Come funziona davvero il mutuo
Le banche finanziano di norma fino all’80% del minore tra prezzo e valore di perizia. Attenzione: se la perizia stima l’immobile meno del prezzo pattuito, l’importo finanziabile scende e la differenza la copri tu.
Gli altri due parametri che contano:
- Rata sostenibile: la rata non dovrebbe superare circa un terzo del reddito netto familiare. È il criterio che, nella pratica, determina l’esito della richiesta più di ogni altro.
- Stabilità del reddito: contratto a tempo indeterminato o, per gli autonomi, due-tre annualità di dichiarazioni coerenti.
Esistono inoltre strumenti pubblici di garanzia dedicati a chi ha determinati requisiti (ad esempio giovani under 36 o nuclei con specifiche caratteristiche), che permettono in alcuni casi di superare la soglia dell’80%. Sono misure rifinanziate periodicamente e con condizioni che cambiano: chiedi al mediatore creditizio cosa è attivo nel momento in cui compri.
Fai la delibera prima di cercare casa
Il consiglio più utile di tutto l’articolo: chiedi alla banca una delibera reddituale (una valutazione preliminare basata sul tuo reddito, senza immobile individuato) prima di iniziare a visitare case. Sapere esattamente quanto puoi spendere ti evita di innamorarti di un immobile fuori portata e ti rende un acquirente credibile in trattativa, il che vale concretamente in fase di sconto.
4. I tempi reali, passo per passo
| Fase | Cosa succede | Tempo tipico |
|---|---|---|
| Proposta d’acquisto | Offerta scritta con caparra, vincolante per te fino alla scadenza | 1 giorno |
| Accettazione | Il venditore firma: il contratto è concluso | 1-15 giorni |
| Istruttoria del mutuo | Documenti, perizia, delibera | 30-45 giorni |
| Compromesso (preliminare) | Si fissano obblighi, tempi e caparra confirmatoria | 2-4 settimane dall’accettazione |
| Rogito | Firma dal notaio, saldo e consegna chiavi | 60-120 giorni dalla proposta |
Tre-quattro mesi dalla proposta alle chiavi sono la norma quando c’è un mutuo. Si può fare più in fretta solo se paghi senza finanziamento e i documenti sono in ordine.
5. Cinque errori che vediamo spesso
- Firmare una proposta senza la clausola sul mutuo. Se il finanziamento non viene deliberato e la proposta non prevede nulla, rischi di perdere la caparra. Pretendi sempre che la condizione sia scritta, con un termine chiaro.
- Non verificare la conformità catastale. Prima di versare la caparra, chiedi visura e planimetria e confrontale con quello che vedi.
- Sottovalutare le spese condominiali e i lavori deliberati. Chiedi l’ultimo bilancio e i verbali delle assemblee.
- Visitare la casa una volta sola, di giorno e col sole. Torna a orari diversi: rumore, parcheggio e luce cambiano tutto.
- Contare su un risparmio che serve interamente per l’anticipo. Arrivare al rogito senza riserve è la condizione peggiore in cui iniziare a vivere in una casa nuova.
Se vuoi una mano
Accompagniamo chi compra dalla ricerca al rogito: verifichiamo i documenti dell’immobile prima della proposta, ti mettiamo in contatto con mediatori creditizi indipendenti e siamo presenti dal notaio.
Contenuto informativo e non esaustivo: aliquote, requisiti e misure agevolative cambiano nel tempo. Prima di firmare, fai verificare la tua posizione specifica al notaio e a un consulente fiscale.